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Inviato il 13.01.2007 alle 13:23 - Invia un commento

Testo dell'articolo "Un giardino epicureo grande quanto il mondo" di Nereo Villa ("Libertà" del 13 gennaio 2007):
In questo macabro periodo in cui si buttano neonati dalla finestra, si ammazzano genitori, si tagliano teste, si impicca in diretta, ed in cui si è pervasi da angoscia per disoccupazione, o per insolvenza ineluttabile di debitori per debiti non dovuti, per cui cresce senza precedenti nella storia la malattia sociale del suicidio, vorrei segnalare un forum internet, creato e gestito da giovani studenti, capace di offrire gratuitamente dispense dei più disparati autori che vanno dai presocratici fino ai pensatori contemporanei, idonee per tesi di laurea non solo in campo filosofico, ma anche in quelli di ogni scienza umanistica dall’educazione alla pedagogia sociale. Il forum è attivo da circa cinque anni col nome di “Forum della filosofia e dei suoi eroi” (http://www.socrate.tk/), ed è nato dall’entusiasmo e dalla speranza di creare una comunità virtuale su scala globale: una sorta di giardino epicureo grande quanto il mondo. In un mondo caratterizzato dalla carenza di pensiero come quello che la TV ogni giorno propina alle coscienze mettendo in evidenza tutto il negativo globale, il fatto che una comunità di ragazzi delle più disparate estrazioni sociali si ritrovi a dialogare di valori e del senso della vita, dimostra che l’assenza di pensiero, almeno nel mondo di internet, non è poi così drammatica. In verità, se si riflette, ci si accorge di un fatto quanto meno contraddittorio: la maggior parte dei conoscenti ed amici percepibili materialmente da ogni essere umano forma un mondo buono! Invece la TV propina attimo per attimo la tesi di un mondo cattivo, accompagnata dall’esigenza di super strutture protezionistiche come Europol, simili alla CIA o al KGB, o come l’Unione europea stessa che - a detta di molti scrittori espulsi dalla Russia e spediti in Siberia come, ad es., Vladimir Bukovski, o Alexander Zinov’ev, o di altri sopravvissuti al PCUS come la scrittrice croata Slavenka Drakulic - altro non è che una specie di reincarnazione dell’URSS (basta mettere in qualsiasi motore di ricerca internet l’equazione UE=URSS per accorgersene)! Dunque ben venga il pensiero e la ricerca, lo studio di Marx e del marxismo, di Hegel e dell’hegelismo, ecc., ma soprattutto ben venga la percezione della presenza di un individualismo non solo egoistico come si è abituati a credere, ma anche etico. Sì, perché oggi, data l’assenza totale di prospettive sociali offerte dai politici, è già un eroismo decidere di non suicidarsi. Di fatto, il suicidio uccide più adolescenti rispetto ad ogni altra malattia o causa naturale. Di ciò pochi parlano. Negli ultimi 45 anni, la percentuale di suicidi è aumentata del 60% nel mondo. Nei soli Stati Uniti, ogni due ore un giovane si toglie la vita. Ed “ogni 40 secondi nel mondo si attua un suicidio” (“Dolentium Hominum”, 1.5). La chiesa cattolica, dal canto suo, propone la sua dottrina sociale, ma mi sembra ancora lontana dall’incominciare essa stessa ad attuarla nella pratica. Infatti, posto che “una riforma strutturale nel sistema finanziario è urgente” (Giovanni Paolo II), potrebbe essere lo stesso Stato del Vaticano a creare (a mo’ di esempio da imitare) una propria moneta, libera dal debito. Al di là di questa attuazione (proposta e non protesta), resta la filosofia, o per lo meno, la corretta informazione. All’inizio del 2° libro del poema “Sulla natura”, Lucrezio (98-54 a.C.) celebrava come segue l’ideale epicureo della vita: “È dolce, quando i venti sconvolgono la superficie delle acque del mare sconfinato, osservare da terra il pericolo altrui: non già perché rechi gioia e piacere che qualcuno sia in difficoltà, ma perché è dolce osservare di quali mali tu stesso sei privo. Dolce è altresì osservare le grandi contese della guerra dispiegate nelle pianure, senza che tu corra alcun pericolo. Ma nulla è più dolce che abitare i luoghi sereni protetti dalla sapienza dei filosofi, da cui tu possa vedere ed osservare gli altri che vagano e, sbandati, cercano la via della vita; che gareggiano con l’ingegno, contendono in nobiltà di spirito, si affaticano giorno e notte senza tregua per emergere ai sommi fastigi ed impadronirsi del potere. Oh infelici menti degli uomini, oh animi ciechi!”. Dietro questa caratterizzazione dell’ideale, è facile scorgere la fedeltà di Lucrezio all’immagine serena del suo maestro Epicuro (341-271/270 a.C.), esempio concreto della sua stessa vita, che questo ideale riuscì ad incarnare ed a conservare intatto e coerente negli anni turbinosi in cui cadde la sua esistenza. Difensore della libertà della ragione contro il fanatismo religioso, Lucrezio, e sostenitore della responsabilità dell’uomo di fronte alle proprie azioni, Epicuro, questi due pensatori, sul modello del giardino ateniese, frutto del sapere e del dominio interiore, sembrano un po’ l’emblema del sopraccitato forum, al quale partecipano non solo addetti ai lavori ma tutti coloro che avendo a cuore la verità e le verità sociali, amano l’universalità del pensare umano, e soprattutto il futuro del nostro Paese. Non mancano i personaggi (dal mistico all’eccentrico, dal teologo all’ateo, con cui poter “litigare” in santa pace) e bellissime ragazze pensanti.
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